27-01-2012  VOLPI: "SE I TITOLI NON CONTANO PIU' ALLORA ANDARE ALL'UNIVERSITA' E' DAVVERO DA SFIGATI"     27-01-2012  AUCAGLIARI: Azione Universitaria sia una delle colonne fondamentali del Pdl     25-01-2012  Firenze: Minacce e offese sulla sede di Azione Universitaria Tensione alta in vista del corteo per le Foibe.  
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"Paradossalmente a questo punto meglio abolire il valore legale della laurea che creare un ibrido che sia lontano anni luce dal concetto di meritocrazia e che non dà nessun tipo di stimoli agli studenti. Si abbia il coraggio di prendere una decisione chiara e ci si assumano le responsabilità del caso" lo dichiara Andrea Volpi Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria in merito alla bozza di decreto sulle semplificazioni che per la partecipazione ai concorsi pubblici prevede l'equiparazione dei titoli di studio e professionali.

"Solo agli studenti di Medicina, vista la disciplina comunitaria, verrà riconosciuto il valore dei propri studi e il merito di aver superato gli esami in maniera brillante o di aver conseguito la laurea con un buon voto, per tutti gli altri il percorso di studi si limiterà, nel migliore dei casi, ad apportare un arricchimento meramente personale".

"A questo punto - conclude Volpi - ci domandiamo quale sia il senso di lasciare alla laurea il valore legale, se comunque il merito "accademico" viene ignorato tanto vale che si riconosca almeno il "merito" di aver scelto un ateneo piuttosto che un altro. Se il Ministro Profumo accetterà questa situazione senza battere ciglio avremo la conferma che non ha nessuno interesse per gli studenti e per la loro formazione e allora si che saremo d'accordo con il viceministro Martone andare all'università, qualunque sia la lunghezza del percorso di studi, sarà da sfigati".


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“Il Popolo della Libertà ha bisogno del movimento universitario: è necessario riallacciare i rapporti con la base, con i giovani e gli studenti”, dichiara Michele Pisano, Presidente Au nell’Ateneo di Cagliari.

“E’ per questo che Azione Universitaria ha inviato una lettera al Coordinatore provinciale Pdl Edoardo Usai e a tutti i componenti del coordinamento. Nella comunicazione abbiamo riaffermato l’importanza della collaborazione con il partito, e del ruolo che gli universitari svolgono all’interno delle Facoltà; inoltre, l’Ateneo si accinge a indire le elezioni per il rinnovo dei suoi organi, un momento in cui Au, le associazioni a noi vicine e i militanti tutti si preparano con il massimo impegno. Siamo soddisfatti dell’attenzione che i dirigenti del Pdl stanno prestando alla causa degli universitari”

Alcuni stralci della lettera: L’Università è uno dei luoghi in cui è più diffusa la militanza. La rete tra le diverse Facoltà permette un dinamismo politico fondamentale per la crescita dei giovani del Pdl, attraverso l’impegno e la passione dei nostri Rappresentanti degli Studenti e degli universitari tutti che lavorano alacremente alla realizzazione di eventi culturali e politici all’interno dell’Ateneo.

Senza nessuna presunzione, ma ben consci dell’importanza che i giovani hanno ricoperto nella storia dei nostri partiti, non possiamo sottovalutare la rilevanza politica che ricopre il rinnovo degli organi universitari, quali Consigli di Facoltà, Centro Universitario Sportivo, Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione.


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Durante la notte alcuni vandali non identificati hanno danneggiato la sede di Azione Universitaria, movimento universitario legato al PDL, con scritte offensive e minatorie. Dopo che all’Università alcuni studenti riconducibili ai Collettivi hanno affermato che le foibe e la tragedia che ha riguardato decine di migliaia di innocenti, che per non rinnegare la propria italianità furono massacrati e gettati vivi nelle cavità carsiche, non sono mai esistite-dichiara Matteo Fanelli presidente provinciale di Azione Universitaria- vogliamo ricordare sia a loro che ai teppisti che sulla nostra sede hanno scritto che “l’ignoranza è il nostro mezzo”, che esiste una legge: la n°92 del 30 marzo 2004, che istituisce il “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati".

"Questo clima di tensione e di violenza che ostacola la libertà d’espressione non è più tollerabile- conclude Angela Sorice vice presidente di Azione Universitaria- chiediamo alle autorità competenti un maggior controllo a tutela del nostro lavoro e della nostra attività quotidiana".


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